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domenica 20 dicembre 2009

Sono nato imparato


Atterrato da una settimana negli Stati Uniti mi sono accorto di molte  cose, tutto è nuovo e assorbire  è stato naturale, inevitabile. Prima di tirare un primo bilancio a soli 7 giorni dalla mia partenza torno a riflettere sull'ultimo giorno in Italia.

Alla partenza dal terminal 1 di Milano Malpensa decido di prendere qualcosa da leggere, mi accorgo che la sezone libri, trattandosi di partenze internazionali, è divisa in libri in lingua ingese e libri in italiano.
Dei libri in inglese noto subito che il 60% dei titoli è costituito da pubblicazioni di miglioramento personale, categria un po' vasta nella quale includo manuali di comunicazione, crescita finanziaria, benessere personale, prosperità finanziaria e mille altre sottocategorie.


Per capirci gli autori più famosi erano Anthony Robbins, Stephen R. Covey e Dale Carnegie .

Spostandomi con lo sguardo alla sezione italiana mi accorgo del drastico cambio di paesaggio, non c'era un solo titolo sull'argomento.

La cosa mi ha fatto riflettere. Escludendo in partenza ch gli italiani avessero capacità innate nel gestire le finanze, comunicare, perseguire gli obiettivi e trovare la giusta motivazione mi sono chiesto perché nessun llibro su un argomento come questo?

Perché la gente non dovrebbe essere interessata a un libro che può portare miglioramenti in uno dei tanti settori della vita personale e professionale ?

Mi sono ricordato di quello che mi spiegò un amico a proposito dei pregiudizi nei confronti di una nuova  idea o pensiero.

Mi disse che erano tre le barriere che spesso ci impedivano di accettare idee o visioni nuove nella vita

1- qualcuno di cui abbiamo fiducia o stima, persona vicina, ce ne ha parlato male
2- abbiamo provato ad avvicinarci ma un'interpretazione sbagliata ci ha dato un'immagine errata sull'argomento
3- temiamo che la cosa possa dannneggiarci

Per la maggiorparte delle persone un mix tra il punto 1 e il punto 2 è cosa comune e così, non abbiamo bisogno che nessuno ci spieghi come sfruttare al meglio le relazioni interpersonali perché nessun ciarlatano americano ne sa più di noi (J. Gitomer - Il libretto delle Relazioni).  Non abbiamo bisogno che ci spieghino come sviluppare un progetto di business nel modo migliore perché chi fa da se fa per tre e nessun nippo-americano ci intorterà con i suoi triangoli magici per creare business model (R. Kiyosaki - Prima di Lasciare il tuo Posto di Lavoro) e ovviamente sappiamo benissimo come dare una sterzata alla nostra vita andando fuori schema perché siamo creativi e nessun ragazzino di East Hampton ci spiegherà come creare veri business online e ottimizzare energie e lavoro per dedicarci a quello che ci appassiona davvero (T. Ferriss - 4 ore alla settimana).

Ok, ho voluto scherzarci sopra ma purtroppo la verità è che in Italia (quasi) nessuno è disposto ad imparare per migliorarsi, ancor meno a spendere. Il settore del miglioramento personale (corsi, libri o seminari) è etichettato generalmente come robaccia americana e tutto ciò che ha a che fare con i soldi paga il prezzo del tabù che noi italiani abbiamo sull'argomento denaro.


Sembra davvero difficile uscire dal tunnel con questi presupposti. Dove sono finite curiosità, ambizione e interesse?

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