In questi giorni per le strade di Milano sono comparse strane pubblicità, si tratta di un concorso indetto dal quotidiano Cronaca Qui, il premio è un lavoro. Si, avete capito bene "Vinci un posto di lavoro" è scritto sui manifesti. La cosa mi ha fatto pensare, non capivo se valesse meno il concetto di lavoro o quello di persona con ambizioni e idee. Non importa, c'è la crisi, la gente non arriva a fine mese e così via con tutte le canzoni del disco , il solito.
Quindi, qualsiasi cosa va bene, basta lavorare, ce lo regaleranno. Non importa quello che sappiamo o vogliamo fare, sembra un concetto trascurabile.
Pensando alla cosa, mi è tornato in mente un articolo di Jeffrey Gitomer letto pochi giorni fa, il titolo era "Sarà questo l'anno della felicità? Sarà questo il tuo anno?" Non parla di lavori regalati, tutt'altro, parla dei freni mentali che fanno crescere la nostra insoddisfazione lavorativa, freni che ci impediscono di dire addio a un lavoro che non fa per noi, che forse non abbiamo scelto, che non ci soddisfa personalmente ed economicamente per cercare quello che invece VOGLIAMO DAVVERO.
Credo che arrendersi a un lavoro regalato abbia qualcosa a che fare con l'arrendersi a un lavoro che non ci piace, arrendersi e non cercare quello che vogliamo.
Gitomer è un maestro di sintesi e snocciola i suoi 6,5 punti fondamentali sull'argomento
1. Incapacità di comprendere se stessi. Chi sei tu e cosa stai cercando di ottenere? Scrivi cosa stai cercando di diventare e cosa vuoi realmente raggiungere.
2. Incapacità di identificare il perché del nostro percorso. Quel'è la vera ragione per cui perseguite l'obiettivo scelto? Quale elemento potrebbe trasformare il vostro progetto realtà? Scrivete i vostri veri "perché".
3. Mancanza di un piano d'azione realistico. Guarda il tuo progetto in modo realistico, modellalo e scrivi un piano d'azione puntando a un successo realizzabile.
4. Mancanza di impegno nel "fare". Cosa sei disposto a fare? Quali sono le tue intenzioni? Scrivile. Se non sei disposto a "fare" non avrai possibilità di raggiungere l'obiettivo.
5. Incapacità di "credere" nel proprio obiettivo. Se non si ama, non si crede, non si vive quello che si sta cercando di costruire nessuno potrà scommettere su di voi.
6.Se state pensando ad un attività in proprio la mancanza di soldi per un cattivo calcolo delle spese può bloccare tutto. Progettate un piano spese che preveda spese ordinarie ed extra in modo da mettervi in pista sicuri di poter fronte alle spese necessarie al vostro progetto.
6.5 Incapacità di superare la regola dei "3 tu sei pazzo" ovvero mollare il progetto alla terza persona che non lo condivide dandovi dei pazzi. Bisogna VOLERE il successo e perseguirlo senza mollare.
Sono semplici regole applicabili a tante situazioni della vita, hanno principalmente a che fare con il raggiungimento degli obiettivi che ci prefissiamo. Hanno a che fare con quello che VOGLIAMO!
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Il Libretto Delle Relazioni di Jeffrey Gitomer
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